Austin-Healey 3000 BJ8 MKIII - 1965
Descrizione
Austin Healey BJ8, l'ultima versione la più aggiornata, confortevole e potente. Si differenzia soprattutto per i finestrini ascendenti laterali.
La vettura che noi offriamo ha subito un restauro integrale nel 2010 portanto la scocca a a nudo. Rivista interamente anche il motore e la meccanica oltre che restaurati gli interni. Omologata ASI oro l'anno successivo nel 2011.
La stessa è stata poi pubblicata sulla rivista Ruoteclassiche.
Vettura stupenda e di pronto utilizzo.
Storia del modello e curiosità
L'Austin Healey 3000 MkIII, prodotta tra il 1964 e il 1968, è la versione finale e più lussuosa della serie "Big Healey". La produzione si divide principalmente in due fasi, note come BJ8 Phase 1 (iniziata nel 1964) e BJ8 Phase 2 (introdotta da maggio 1965), con quest'ultima che introduceva migliorie sostanziali alla dinamica di guida e alla praticità.
Ecco le principali differenze tra Phase 1 e Phase 2:
1. Sospensioni e Telaio (Differenza Maggiore)
Phase 1: Utilizzava la stessa configurazione di sospensioni posteriori della MkII, con un sistema a barra Panhard che limitava la corsa verticale dell'asse posteriore, risultando in una guida più rigida e un'altezza da terra ridotta.
Phase 2: Fu introdotto un telaio modificato ("dipped chassis") che abbassava i longheroni posteriori per permettere una maggiore escursione dell'asse. La barra Panhard venne eliminata e sostituita da due puntoni (radius arms), che migliorarono la stabilità, il comfort di marcia e la maneggevolezza.
2. Impianto Luci e Sicurezza
Phase 1: Dotata di luci di posizione e indicatori di direzione anteriori Lucas combinati, più piccoli e con lente in vetro.
Phase 2: Introdotte luci separate ("blinkers") di dimensioni maggiori, spesso con lenti in plastica, per una migliore visibilità, adattandosi alle normative di sicurezza emergenti.
3. Interni e Console Centrale
Phase 1: Presentava una console centrale più lunga che si estendeva fino al bracciolo, il quale era dotato di un vano portaoggetti con cerniera.
Phase 2: La console centrale venne accorciata e il bracciolo divenne più lungo, con un design rivisto senza cerniera per il vano sottostante.
4. Maniglie delle Porte
Phase 1: Utilizzava maniglie esterne "a tirare" (pull handles), simili ai modelli precedenti.
Phase 2: Introdusse maniglie a pulsante (push button) più moderne e sicure, accompagnate da un diverso meccanismo di chiusura.
5. Freni
Phase 1: Montava freni a disco anteriori Girling standard.
Phase 2: Adottò dischi anteriori Girling 16 più grandi, migliorando la capacità di frenata e la resistenza al surriscaldamento.
Riassunto
La Phase 2 (1965-1968) è considerata la versione più definitiva e "usabile" grazie alla migliore altezza da terra (risolvendo le lamentele sui famosi scarichi bassi che toccavano terra) e alla sospensione posteriore rivista che offriva una guida più confortevole.
Gallery
Dati tecnici
Optional
Condizioni di vendita
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